. Concorso Internazionale di Flauto "Leonardo De Lorenzo" - Musica a Viggiano

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CLICCA PER INGRANDIREUn legame secolare, una tradizione avvincente e un esodo-odissea senza fine per centinaia di “musicanti” dispersi per il mondo, in cerca di fortuna, ma sempre di ritorno al paese per riedificare e ritrasmettere l’antica passione ai propri figli.

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Viggiano in Musica 2009

Concorso De Lorenzo 2005 Risultati

Oggi memoria e nostalgia si intrecciano e sorge vivo il proposito di recuperare, valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio unico nel suo genere e, purtroppo, ancora disperso e frammentato ed incomprensibilmente trascurato.

Oggi si tenta di recuperare siffatto patrimonio trasformandolo in bene economico, inserendo Viggiano in dinamiche ed itinerari di turismo religioso, culturale, ambientale, che lo rendano fruibile.

Con questi intenti il Comune di Viggiano ha promosso il Concorso ed il Festival intitolati a Leonardo De Lorenzo, per mantenere saldi i legami di Viggiano con la sua nobile tradizione musicale ed con i suoi tanti figli sparsi per il mondo.

Con l’intenzione di recuperare alla memoria dei viggianesi l’enorme patrimonio musicale correlato alla tradizione culturale che per circa tre secoli ha caratterizzato questo piccolo centro della Valdagri, per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Viaggiano è nato il Concorso Internazionale di Flauto intitolato a Leonardo De Lorenzo. L’allestimento dell’iniziativa fu sostenuto con grande sensibilità e notevole impegno personale dal Sindaco, dott. Vittorio Prinzi, in collaborazione con la Pro.loco, e prese il via nel 1997 con il I° Concorso, coordinato dall’organizzazione e dalla sapiente e dinamica direzione artistica del Maestro Gian Luca Petrucci, - noto flautista, insegnante presso l’Accademia di S.Cecilia in Roma. Il Concorso ha cadenza biennale e si tiene in alternativa con il Festival, dedicato sempre a Leonardo De Lorenzo, e le manifestazioni portano a Viggiano artisti internazionali di eccezionale rilevanza. Il maestro Petrucci giunse a Viaggiano sulla spinta emotiva della voglia di conoscere il luogo di origine di una figura di rilievo mondiale nel campo didattico e concertistico dei flautisti, quale è stato il De Lorenzo, il quale ha sempre citato il suo paese d’origine in una breve nota che esigeva fosse stampata sul frontespizio di ogni sua pubblicazione.

 

Ascolta una demo dell'esecuzione del M° Petrucci
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(2.8 Mb)

Una volta giunto a Viaggiano, il maestro Petrucci ha scoperto una vasta realtà musicale, insospettabile in un remoto paesino del profondo meridione italiano, dove la figura di De Lorenzo, pur rivestendo un rilievo eccezionale, era in ogni caso solo una delle tante manifestazioni dello spirito artistico viggianese. In realtà, da circa trecento anni, a Viggiano la musica rappresenta soprattutto un mezzo di sopravvivenza e di riscatto sociale tramite il quale il musicista aveva l’opportunità di diversificare la sua offerta professionale rispetto alla moltitudine di braccianti che vedevano nel duro lavoro della terra il solo mezzo di sostentamento in queste zone, da sempre affamate dalla miseria.

Pianoforte costruito nel 1850 da Rodolfo Salvi, attualmente di proprietà
della Sig.na Emma Vomero di Viggiano

Con la musica, quindi, i viggianesi, partiti dal paesello natio con il loro strumento, in giro per il mondo, avevano una possibilità di riscatto sociale che permetteva loro di accumulare un rispettabile gruzzoletto, che in patria avrebbe permesso loro una vita agiata, una casa ed una sicura prospettiva di lavoro per i figlioli, i quali venivano naturalmente avviati all’arte paterna. Tale riconoscenza la si nota ancora oggi scolpita nella pietra delle chiavi di volta dei portali di molte case di Viggiano, in buona parte ricostruite in seguito al terremoto che distrusse Viggiano nel 1857; vi è raffigurato lo strumento che aveva permesso la ricostruzione e che, come disse il Vescovo Nigro, “proprio per l’arpa, Viggiano ha mutato in casa ogni tugurio”.

Diretta conseguenza di tanta musicalità fu il proliferare indiscriminato di musicisti, dove spesso fioriva un talento naturale, i quali partivano in giro per il mondo suonando gli strumenti tipici della tradizione viggianese e cioè l’arpa innanzi tutto, e poi il violino e il flauto. La gran parte di questi musicisti erano girovaghi che, suonando ad orecchio, invadevano le piazze delle grandi città in gruppi di tre/cinque, suonando in modo estemporaneo per strada oppure chiamati ad allietare matrimoni, feste, ricorrenze od anche in occasione di funerali; vasta iconografia di questi gruppi itineranti si può osservare raffigurata in molti statuine degli artistici presepi conservati al Museo di Capodimonte a Napoli. Tra di loro quelli che sapevano elevarsi sulla massa studiando la musica ed applicandosi con professionalità, spesso trovavano occupazione in orchestre, anche di notevole importanza. Nelle famiglie dei musicisti la valigia era sempre a portata di mano per destinazioni tra le più varie e remote, e per trovare punti di riferimento in questi paesi lontani e sconosciuti il viggianese aveva quasi sempre un “lasciapassare” che gli garantiva appoggio ed assistenza dovunque: era il certificato di iscrizione alla massoneria. A Viggiano aveva sede la Loggia Mario Pagano, molto importante dopo quelle di Bari e Napoli; in un elenco degli iscritti provenienti da 18 paesi della valle, il 48% di essi erano viggianesi e di questi ben il 42% erano musicisti, contro solo un 4% originari di tutti gli altri Comuni. Inoltre, con il contributo cospicuo delle sovvenzioni che giungevano dall’estero, veniva stampato anche un giornale, intitolato “Il Ribelle”, che è tuttora una fonte notevole di avvenimenti e cronaca cittadina. Oggi questa notevole tradizione musicale è alquanto attenuata e spesso misconosciuta agli stessi viggianesi.

Sopravvive ancora nel Liceo Musicale che è in Viggiano, dove alcuni allievi vengono educati alla musica, sospinti dall’ins. Sig.na Filomena Giammetta, flautista, la quale, insieme al maestro Mario Raja, jazzista, compositore e sassofonista, rappresenta la testimonianza di questo passato entusiasmante. Molte speranze sono riposte nella divulgazione di una nuova passione musicale, stimolata da questo nuovo interesse che si va sviluppando al seguito dei concerti commemorativi e alle manifestazioni legate al Concorso, alimentando la speranza che riesca a rendere la consapevolezza del passato valore e dare impulso a nuove iniziative. D’altro canto è da valorizzare la tradizione dei costruttori d’arpa, iniziata da Giuseppe Bellizzia e continuata da Rodolfo Salvi; oggi è mantenuta alta dal figlio di quest’ultimo, Vittorio, titolare della SALVI Harps, azienda leader mondiale nella costruzione di questo strumento, e lui stesso, insieme al fratello Alberto, grande concertista. (…con l’arpa al collo, son viggianese / tutto il mondo è il mio paese…canta il Parzanese).

Alberto salvi
Concerto
Alberto Salvi
Foto di Alberto Salvi in concerto a Chicago
(clicca sulle foto per ingrandirle)

È anche da sottolineare che le famiglie De Lorenzo-Salvi erano unite, oltre che dal comune senso artistico, anche da rapporti di parentela, poiché la moglie di Rodolfo, Apollonia, è sorella di Caterina, che sposa Francesco Antonio De Lorenzo (fratello di Leonardo). Inoltre una delle figlie di quest’ultimo, Anna, sposerà Alberto, del quale è cugino acquisito.

Per informazioni: Segreteria del Concorso De Lorenzo c/o Comune di Viaggiano fax (39)0975 61137

MUSICISTI VIGGIANESI che hanno ricoperto ruoli significativi nel panorama musicale mondiale:

ARPISTI Alberto Salvi - concertista e I^ arpa al Metropolitan di New York. Vittorio (Victor) – concertista e costruttore di arpe, fratello di Alberto. Domenico Melillo – componente del Metropolitan di New York. Prospero Miraglia – dell’Opera di Chicago e della Washington Synphony. Giuseppe Pizzo – dell’Orchestra Sinfonica di Baltimora. Saverio Truda – solista dell’Orchestra di Brighton – Inghilterra.

VIOLINISTI Nicola De Lorenzo - solista e fratello di Leonardo; Antonio Gerardi – I° violino alla Filarmonica di New York con Toscanini; Saverio Messina – I° violino alla Boston Synphony per 30 anni; Rocco Candela – insegnante al Conservatorio di Parigi; Nicola Reale – liutaio e concertista. Ha donato un suo violino al Pres. Nixon; FLAUTISTI Giacomo Nigro – caposcuola, insegnante di De Lorenzo; Nicola Alberti – caposcuola, solista nell’Orch. Sinfonica di Los Angeles; Leonardo De Lorenzo – concertista – insegnante alla Easteman School di Rochester; Angelo Truda – insegnante e I° flauto della Exibition Orchestra di Wellington – Nuova Zelanda; Vincenzo Pizzo – dell’Orchestra Sinfonica di New York; Domenico Campiglia – della Boston Synphony Orchestra; Balilla Argentieri – discepolo di Franceschini – I° flauto all’Orchestra Sinfonica di New York; Giuseppe Messina – I° flauto dell’Orchestra Sinfonica di S. Louis; Fausto Fiore – dell’Orchestra Sinfonica di Boston; Michele Vita – solista, allievo di Leonardo De Lorenzo;

Vincitori del Concorso De Lorenzo – I° premio L. 10 milioni, II premio L. 5 milioni, III premio L. 3 milioni -

I° Concorso 15/21 Sett 1997 - I° premio: Katalin Kramarics (Ungheria) II° premio Nicolai Popov (Russia) - III premio Silvia Bellio (Italia)

II° Concorso 12/19 Sett 1999 - I° premio Denis Lupachev (Russia) II° premio ex-aequo: Nikolai Jaeger (Germania) Andrea Manco (Italia) III° premio ex-aequo: Kaori Higashida e Jun Kubo (Giappone) Ariel Zuckermann (Israele).

 

Prossimo Concorso: 26 – 31 Agosto 2003. Prossimo Festival: Agosto 2004 Giuria: Damas . Larrieux – Blau – Grossi – Adorjan – Shimitsu - Petrucci.

BIBLIOGRAFIA: Gian Luca PETRUCCI - Leonardo De Lorenzo - da Viggiano a Los Angeles fra tradizione e avanguardia - Edizioni L’Antissa – Viggiano (PZ) Giulia Rosa CELESTE - L’Arpa popolare viggianese nelle fonti documentarie - Ars Grafica Villa d’Agri (PZ)

 
 

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